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Non esiste in questo momento strumento di
direct marketing più avanzato del Pay Per
Click. Quale altro mezzo, infatti, ti permette
di farti pubblicità apparendo sotto gli occhi
SOLO di chi CERCA il tuo prodotto o servizio? E
questa pubblicità la paghi solo se questa
persona CLICCA sul tuo annuncio pubblicitario
per saperne di più.
Non si tratta cioè di un annuncio su un
giornale, che ti costa indipendentemente
dal fatto che sia visto da 1 persona o da 1.000
o da 100.000. E non è nemmeno un mailing, che
mandi a 1.000 nominativi senza sapere se e
quanti siano interessati a quello che gli stai
dicendo.
Il Pay Per Click capovolge questa logica. Il
tuo annuncio infatti:
- appare SOLO a chi cerca sta cercando
qualcosa su un motore di ricerca
- appare SOLO a quelle persone che
cercano PROPRIO qualcosa inerente il tuo
tipo di prodotto
- e ti costa una cifra “X” SOLO per
ogni persona che clicca il tuo
annuncio
Pubblicità
superfocalizzata, dunque, e per giunta a costo
variabile.
Ma cos’è il Pay Per
Click?
Tutto inizia quando qualcuno fa una ricerca su
uno dei principali motori di ricerca (Google,
Yahoo, MSN). L’esempio in figura mostra i
risultati della ricerca sulla parola chiave
“toner”, su Google. I collegamenti
sponsorizzati - evidenziati in rosso - sono
annunci a pagamento inseriti da inserzionisti,
aziende che vogliono fare pubblicità al loro
prodotto o servizio. Tali collegamenti
sponsorizzati appaiono sempre nella
colonna di destra (8 annunci). In alcuni
mercati particolarmente competitivi, Google fa
comparire anche da 1 a 3 annunci in
un'area colorata in alto (come nella
figura):

Tramite AdWords, il programma di Pay Per Click
di Google, puoi dire a Google di:
- far comparire il tuo annuncio quando
qualcuno effettua la ricerca di una
determinata parola chiave (es.
"toner")
- scegli tu il testo dell’annuncio che
vuoi che compaia (ovviamente rispettando
una serie di regole imposte dal motore di
ricerca)
- e dichiari quanto sei disposto a
spendere ogni volta che qualcuno cliccherà
sul tuo annuncio (un click può costare da
0,02 Euro fino a 5-10 Euro e anche più, a
seconda del mercato).
Concetto
semplicissimo, dunque. Ma sfruttare bene questa
prodigiosa macchina di direct marketing
è tutt’altro che
semplice.
Anzitutto, in prima pagina c’è posto solo
per 8 inserzionisti (o al massimo 11), e le
aziende che si fanno concorrenza sono di solito
ben di più.
In secondo luogo, la posizione non dipende
solo dalla cifra che sei disposto a spendere
per un click, ma anche dalla “rilevanza” del
tuo annuncio rispetto agli altri (rilevanza che
viene decisa da Google in base ad una serie di
fattori).
"Farsi
cliccare", infine, è solo il primo passo.
Una volta che l’utente clicca sul tuo annuncio,
e atterra sul tuo sito, devi saperti giocare le
tue carte per sfruttare al meglio quello che
hai speso, e trasformare questo visitatore in
un lead o in un acquirente.
E fare bene
quest'ultima cosa è proprio ciò che fa la
differenza tra usare il Pay Per Click in modo
efficace e buttare solo via dei
soldi. Infatti, se speri di puntare su una
serie di parole chiave, di far atterrare i
visitatori sulla tua home page, e di ottenere
dei risultati, parti male.
Differenze, vantaggi e svantaggi tra
Pay Per Click e SEO
Una delle differenze tra Pay Per Click e SEO
è che nel Pay Per Click impieghi pochi minuti
per avviare la tua campagna e comparire in
prima pagina su Google, mentre col SEO
occorrono mesi.
Un altro vantaggio del Pay Per Click è la
semplicità di utilizzo dal punto di vista
tecnico. Le uniche conoscenze
specifiche che richiede sono quelle per
usare il programma per pubblicare gli
annunci (es. AdWords nel caso di Google).
Ottimizzare un sito col SEO richiede invece
competenze tecniche piuttosto evolute,
proprio per mettere mano al sito. Nel Pay Per
Click occorre invece
soprattutto visione di business.
Lo svantaggio del Pay Per Click è che
costa, mentre il SEO è gratuito (a parte
l'investimento di tempo, che comunque non è mai
da sottovalutare).
Inoltre la posizione che ottieni dipenderà
anche (ma non solo) dal prezzo offerto per
comparire in prima pagina, e quindi più in alto
vuoi stare più potresti spendere. In
realtà non è sempre così in tutti i
motori: Google ad esempio applica un algoritmo
meritocratico, non basato solo sul prezzo
d'asta.
Per capire se il Pay Per Click ti convenga,
devi comunque saper fare un'analisi
di quanto costi e di quanto ci renda, quanto
valga ogni visitatore, che ritorno porti ogni
singola parola chiave, ecc. Non è un caso
che Google AdWords metta a disposizione degli
inserzionisti una serie di strumenti di
reporting e di analisi dei risultati, un
suggeritore di parole chiave, ecc.
La
più intelligente forma di marketing
su
internet
Come ogni vero strumento di direct
marketing, il Pay Per Click presenta quindi
aspetti assolutamente
scientifici. Soprattutto per quanto riguarda il
programma di Pay Per Click più diffuso, Google
AdWords. In AdWords, infatti, non
conta solo quanto sei disposto ad offrire
per una determinata parola chiave. Ma conta
anche la qualità del tuo annuncio rispetto a
quella parola chiave, la qualità della
pagina su cui fai atterrare il visitatore
che clicca sul tuo annuncio, e la
qualità generale del tuo sito.
Per capire come il Pay Per
Click possa aiutarti a generare
più trattative, iscriviti al corso online
gratuito “5 giorni di marketing e
vendita". Il metodo prevede
infatti anche l'utilizzo di AdWords come
strumento per generare nuovi
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