Andrea Tonacchera Consulenza di marketing, web marketing, e vendita per trovare nuovi clienti.
    
 

Falso mito della vendita N. 2
  
"E' sufficiente fare più telefonate
"

- FALSO -

 

Non è affatto vero che per avere più successo nella vendita basti fare più telefonate oggi di quante ne hai fatte ieri.

Le vendita e il marketing (come molte altre attività) sono alla fine riconducibili a numeri. Quindi se vogliamo fare gli statistici dovremo probabilmente vedere che sì, è vero, chi fa più telefonate è probabile che venda di più.

Ma è questo il modo migliore - oggi - di impiegare il proprio tempo? Siamo sicuri che il venditore del XXI secolo debba fare più telefonate?

Se fare più telefonate funziona veramente, perché i venditori non arrivano in ufficio ogni mattina bramosi di tempestare di telefonate i loro potenziali clienti?

In realtà, le chiamate a freddo non funzionano poi così bene. E si portano dietro diverse controindicazioni:

  1. chi riceve telefonate non richieste, impreviste, è probabile che si secchi
  2. un cliente che si secca è possibile risponda sgarbatamente
  3. sempre più spesso si incontrano filtri che fanno perdere una gran    quantità di tempo al venditore
  4. essere rifiutati o trattati male al telefono non piace a nessuno, anche se non vedi in faccia il tuo interlocutore e ti sei recitato decine di frasi positive la mattina davanti allo specchio prima di uscire di casa.


Ho letto una volta un articolo interessante su una rivista circa le attività di televendita. Era scritto da una persona del settore, molto esperta e molto lungimirante. Credo vendesse proprio televendite, peraltro. Il concetto era questo: "noi (la mia azienda) viviamo di telemarketing, ma dobbiamo usare con grande cura questo strumento. Infatti, la percentuale di successo del 5% di vendite o appuntamenti presi andrebbe vista oggigiorno anche in un altro modo:
ovvero come il 95% di appuntamenti rifiutati. Il che, bramosi come siamo della nostra privacy, costituisce il 95% di "negatività" che si diffonde".

Come dire: chi si sente interrotto e infastidito oggi, sarà ancora più arroccato e inaccessibile domani.

Un mio caro amico, illuminato e di ampie vedute, e per giunta imprenditore (quindi venditore a sua volta), maltratta per principio chiunque lo contatti telefonicamente per vendergli qualcosa. Il che non vuol dire che sia un bravo compratore. Ama solo fare il cerbero.

Molti, sempre più persone, sono come lui. Tu puoi essere il più bravo venditore del mondo, ma se ti metti alle calgagna telefoniche del mio amico, perdi solo del gran tempo e rischi di farti trattare sgarbatamente da una "pasta" di persona.


Nelle mie esperienze commerciali, mi è capitato anche di occuparmi di multilevel marketing. Quindi ho sentito con le mie orecchie decine di oratori motivazionali incentivare a fare più telefonate, a non mollare mai, a fare sempre una telefonata in più di ieri, a non smettere la giornata se non con una telefonata positiva, ad
abituarsi al rifiuto, a non prenderlo come una affronto personale, a vedere ogni rifiuto solo come un altro gradino verso il prossimo imminente "sì", e così via.

Sui grandi numeri, qualcuno ovviamente ce la fa: farà più telefonate, avrà un'attitudine un po' migliore degli altri, prenderà più appuntamenti. E verosimilmente farà più vendite.

Ma vuol forse dire che il metodo funziona? La probabilità che TANTI ce la facciano sono bassissime. I pochi migliori vincono, tutti gli altri usciranno scottati e frustrati.


Non parlo così, sulla base di teorie: le ho fatte anche io, le telefonate a freddo.
Sia per vendere doccette a basso consumo d'acqua, sia per vendere sistemi e servizi business to business.
    
E le ho viste fare. Le ho organizzate. Erano i "T-days", giornate consacrate al prospecting telefonico, tutti i venditori in ufficio per prendere appuntamenti per la settimana successiva. Un rodeo con tanto di stuzzichini e bottiglia premio a chi quel giorno prendeva più appuntamenti.

Ma anche se prendi gli appuntamenti, non duri molto. Appena puoi cerchi tutte le scuse per fare dell'altro. Ci sarà un motivo...


Possibile allora che non esista, al giorno d'oggi, un metodo più evoluto del "chi la dura la vince"?
Quando ci fu l'automazione delle fabbriche molta manodopera è stata  sostituita dalle macchine. Un operaio che guadagnava - che so - un milione di lire al mese, è stato sostituto da una macchina che costava 1/10, tra sviluppi, manutenzioni, obsolescenza e ammortamenti vari. Oppure è stato sostituito da manodopera a più basso costo.

E' logico, no, vedere questa come una "tendenza"?

E allora perché mai un venditore non dovrebbe lavorare per 2 Euro l'ora? Eppure è un po' come se lo stessero facendo. Perché ormai le telefonate a freddo sono un sistema di bassa manovalanza, per un venditore B2B.

Quello che oggi serve, invece, sono strumenti che permettano di parlare direttamente, in modo focalizzato, ad una precisa nicchia o segmento di mercato, e di comunicare con questa nicchia in modo intelligente.

Gli strumenti di marketing come il direct mail e il sito possono essere quello che i robot fanno per le fabbriche: sostituiscono il lavoro ripetitivo, lascindo alle persone più preparate il compito di svolgere attività a più elevato valore.

Provate a sostituire le telefonate a freddo con un mix di attività di vendita e strumenti di marketing che generano ogni giorno richieste da parte di potenziali clienti interessati. Non è molto più efficace chiamare qualcuno che ci chiede di essere chiamato perché vuole saperne di più?


Ricapitolando:

  • non è più vero che per fare più business sia sufficiente fare più telefonate
      
  • le chiamate a freddo sono un duro cimento
       
  • i risultati sono dubbi. Funzionano sui grandi numeri, ma generano clienti seccati e venditori stremati, aumentando così il turnover di questi ultimi;


La soluzione consiste nel sostituire la parte "bruta" del lavoro dei venditori con strumenti di marketing che aiutano a prepararare il terreno, e addirittura a far sì che siano i clienti a cercare la tua azienda.

Non tutto funzionerà al primo colpo. Ci vuole tempo per trasformare il sito da una vetrina inutile ad una calamita di potenziali clienti.
Così come richiede tempo, studio, e applicazione, creare campagne di direct mail che funzionano, e che offrono un ritorno quantificabile.

Ma appena avrai acquisito questa capacità, avrai un'arma incredibile per generare lead negli anni a venire, indipendentemente da questo o quel prodotto.

 


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